25 luglio 2010
Il 'Bingo' del pensionamento dei docenti: 65, 67, o magari 68?
BINGO! Forse andranno in pensione a 67 o 68 anni, ma con norme transitorie che permetteranno a docenti universitari di rimanere nel sistema per vari anni. Il tema dell'adeguamento pensionistico 'all'inglese' si sta surrisclaldando sui giornali italiani, dopo che il ministro Gelmini, pur avendo dato a maggio parere contrario in commissione al Senato, recentemente si e' detta favorevole alla proposta PD . La quale deriva dalla proposta 'legge Tocci-VIA' elaborata nella Via-academy, come discusso qui nel post del 20 Giugno, e dettagliato sulla pagina VIAwiki che potete consultare cliccando l'immagine. Oggi Michele Salvati sul Corriere chiama sta proposta 'Gelmini-Meloni' (!) e poi discute una soluzione intermedia, che equivale alla originale formulazione della Tocci-VIA: [http://www.corriere.it/politica/10_luglio_24/salvati-universita_8d5734d2-9737-11df-bd32-00144f02aabe.shtml]. Noi esuli siamo abituati a non ricevere credito per proposte poi ri-elaborate in patria, ma addirittura ora la stessa idea viene definita 'proposta Salvati' [http://lascienzainrete.it/contenuto/articolo/pensione-65-anni-non-ci-sto]. Alla pseudo-informazione, evidentemente, non ci sono limiti!
Posted by: dott. Mauro Degli Esposti
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18 luglio 2010
Estate calda anche per la riforma dell'universita'
Giovedi' 15 Luglio ho partecipato all'incontro del Forum PD Universita', indetto la settimana prima. Qui metto le conclusioni del rapporto che leggete su 'Read more'.
Forse i responsabili PD trarranno spunto da alcuni aspetti del dibattito aperto del Forum per impostare o raffinare la loro azione legislativa, che ha scadenze imminenti per la discussione del ddl. 1905 al Senato. In che misura i partecipanti del dibattito si ritroveranno nei dettagli di questa azione legislativa e’ difficile da pronosticare. Quasi sicuramente essa percepira’ aspetti propositivi dei ricercatori del movimento Rete 29 Aprile (R29A - cliccare l'immagine), al momento molto ascoltati. Il suggerimento che ora darei ai colleghi interessati e’ di interagire con R29A e le loro iniziative.
In fondo, la partecipazione al Forum ha rafforzato la mia convinzione che l’unico modo di riformare veramente l’universita’ italiana e’ quello di farsene una NUOVA!
Read more...
Posted by: dott. Mauro Degli Esposti
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27 giugno 2010
IL Fatto online - pagine che ci possono interessare
Segnalerei a tutti Il Fatto Quotidiano online. Pur con vari 'teething problems' , il nuovo sito ha un buon formato, non e' oberato dalla solita marea di adverts (per ora) e contiene pagine che ci possono pure interessare, in particolare quella intitolata 'Cervelli in fuga' (cliccare l'immagine). Come pure il Blog del giovane ricercatore di fisica, Francesco Sylos Labini: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/25/se-pensi-che-leducazione-sia-costosa-prova-lignoranza/
Trovo attuale il titolo dell'editoriale del 25 giugno su questo Blog, in inglese: If you think that education is expensive, try ignorance. Dovremmo dirlo e ridirlo anche qua, visti i tagli che il nuovo governo UK sta appioppando all'education!
Posted by: dott. Mauro Degli Esposti
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20 giugno 2010
Giustizia accademica all'italiana
Ieri, parlando a Manchester con italiani che non vedevo da tempo, mi son reso conto che molti di coloro che seguono la Via-academy non sanno cosa e' successo della nostra idea di favorire una 'Lobby Per La Ricerca'. Siccome non lo sanno neanche la maggioranza dei connazionali in patria, e' opportuno raccontarlo prima qui. Dopo l'appello di UN MILIARDO DI EURO PER LA RICERCA che abbiamo fatto lo scorso Dicembre, coinvolgendo una cinquantina di parlamentari e la successiva risposta del governo - di tagliare i fondi per la ricerca ed universita' di oltre un miliardo - ho messo insieme una semplice proposta. Per farne il nucleo di una eventuale legge che producesse risorse per il sistema universitario e nello stesso tempo un adeguamento del trattamento pensionistico degli accademici italiani alle condizioni esistenti in UK ed altri paesi europei - pensionamento a 65 anni, con opzione di contratti a termine per accademici che sono effettivamente attivi nella ricerca o son valutati validi per insegnamento dai loro atenei. Un'idea del genere era in giro da almeno un anno, ma solo tramite l'azione catalitica della Via-academy prese una forma di bozza di progetto, inizialmente definita '''Legge dei 3 Ricercatori''' (cliccare l'immagine per il link alla pagina VIAWiki specifica). Colleghi dell'APRI si sono associati e, dopo una revisione del draft curata insieme all'On. Walter Tocci, hanno presentato la proposta alla commissione del Senato che stava esaminando il disegno di legge della riforma Gelmini (n. 1905). Successivamente, il Partito Democratico (PD) ha inserito praticamente la stessa proposta in uno dei suoi emendamenti al disegno di legge n. 1905, che e' stato poi bocciato non solo dalla maggioranza, ma anche da qualche senatore dell'opposizione. Questo e' successo a meta' Maggio, dopo che il PD aveva fatto propria la proposta ai suoi massimi livelli, supportando la Prof. Maria Chiara Carrozza (rettore del Sant'Anna di Pisa) che ne era diventata la paladina ufficiale. Da quel momento e' cominciato un dibattito su giornali, alimentato dal famoso giornalista Mario Pirani e poi dal piu' giovane Ilvo Diamanti (professore ad Urbino), i quali su La Repubblica hanno sparato a zero contro questa proposta, accusata di mandare in 'rottamazione' validi professori universitari. Una posizione che so, per esperienza diretta, incarna il riflesso pavloviano dei professori ultrasessantenni Italiani (la maggiornaza dei cattedratici, al momento). Anche quando sono dichiaratamente progressisti e concordano su tutto il resto dei problemi universitari, non riescono neanche a contemplare la possibile perdita di quello che e', a tutti gli effetti, un costoso privilegio - di andare in pensione fino a 7 anni (e per i professori clinici per 10 anni) oltre al limite di servizio di tutto il resto del personale universitario, incluso i ricercatori. Incidently, beneficiari di questo trattamento pensionistico sono anche vari parlamentari, fra cui quelli untrasettantenni riportati nel'immagine. La discussione fra i potenti detrattori e coloro che la difendono (spesso molto piu' giovani o all'estero come noi) sta andando avanti in modo animato, in particolare su questo sito: http://www.imille.org/2010/06/se-i-baroni-difendono-se-stessi/ Invito tutti a consultarlo per farsi un'opinione su questa che e' ora diventata una controversia nazionale - con la consapevolezza che l'abbiamo inizialmente stimolata nella Via-academy!
Posted by: dott. Mauro Degli Esposti
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12 giugno 2010
ALLARME! STANNO ARRIVANDO I TAGLI AI FINANZIAMENTI!
Giorno 10 giugno 2010, telegiornale BBC del mattino dalle ore 06.00: viene preannunciata la scure dei tagli che il Governo di coalizione abbattera' sui finanziamenti destinati alle Universita' in UK. L'entita' esatta della riduzione delle risorse finanziarie per tutto il sistema e per ogni universita' deve ancora venir indicato. Ma sembra chiaro che si trattera' di un "terremoto finanziario", che avra' ripercussioni inevitabilmente negative sulle condizioni di lavoro di tutto il personale accademico, probabilmente compresi quegli Italians che si considerano 'al sicuro'. Presto, molti Italians che lavorano presso le Universita' UK potrebbero, contro la loro volonta', dover gridare 'e' arrivato il giorno nero!!' Pur senza drammatizzare, bisogna prendere realisticamente atto di una 'sforbiciata' alle risorse finanziarie che sta giungendo e che presto potrebbe produrre dolori per molti o, nel caso peggiore, per tutti, quindi...alla riscossa! Insieme al terremoto dei tagli alle risorse per le Universita' UK, sta arrivando anche il tempo di considerare una idea nuova per assicurarsi un futuro accademico migliore e di piu' lungo termine, da padroni del nostro destino!
Posted by: dott. Mauro Degli Esposti
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